giovedì 15 marzo 2018

La Canzone del Grappa




TESTI: Emilio De Bono  MUSICA: Antonio Meneghetti


I


Monte Grappa, tu sei la mia Patria,
sovra te il nostro sole risplende,
a te mira chi spera ed attende,
i fratelli che a guardia vi stan !...

Contro a te già s'infranse il nemico
che all'Italia tendeva lo sguardo,
non si passa un cotal baluardo
affidato a italici cor.


Monte Grappa, tu sei la mia Patria,
sei la stella che addita il cammino,
sei la gloria, il volere, il destino,

che all'Italia ci fa ritornar.

II


Le tue cime fur sempre vietate
per il pie' dell'odiato straniero,
dei tuoi fianchi egli ignora il sentiero
che pugnando più volte tentò.

Qual candida neve che al verno
ti ricopre di splendido ammanto,
tu sei puro ed invitto col vanto
che il nemico non lasci passar.

Monte Grappa, tu sei la mia Patria,
sei la stella che addita il cammino,
sei la gloria, il volere, il destino,
che all'Italia ci fa ritornar.


III


O montagna, per noi tu sei sacra,
giù di lì scenderanno le schiere
che irrompenti, a spiegate bandiere,
l'invasore dovranno scacciar.

Ed i giorni del nostro servaggio,
che scontammo mordendo nel freno
in un forte avvenire sereno
noi ben presto vedremo mutar.


Monte Grappa, tu sei la mia Patria,
sei la stella che addita il cammino,
sei la gloria, il volere, il destino,
che all'Italia ci fa ritornar.

Canzone di Trincea

 

 

 TESTO e MUSICA: E. A. Mario



I


M'affaccio alla trincea sul far del giorno
e il sol mi bacia su la fronte stanca.
Ho un fosso e un muricciuolo per soggiorno
e qualche sorso d'acqua mi rinfranca.
Ma un ritornello nel mio cor non manca :
come in caserma lo ricanto qui :


E la borraccia
che noi portiamo
è disciplina
di noi soldati.
E tu biondina
capricciosa garibaldina
tu la la,
tu sei la stella
del primo amor.


II


Ho piena di cartucce la giberna
ed ho la mano pronta e l'occhio audace,
e della guerra la vicenda alterna
fa lieto il cor, come se fossi in pace.
E un ritornello nel mio cor non tace ;
come in caserma, lo ricanto qui :


E la giberna
che noi portiamo
è disciplina
di noi soldati.
E tu biondina
capricciosa garibaldina
tu la la,
tu sei la stella
del primo amor.


III


M'affaccio alla trincea quando le stelle
cominciano nel ciclo a tremolare,
anch'io ne ho due, ma sono assai più belle :
sul bavero le vedo luccicare.
E un ritornello me le fa più care ;
come in caserma, lo ricanto qui :


E le stellette
che noi portiamo
son disciplina
di noi soldati.
E tu biondina
capricciosa garibaldina
tu la la,
tu sei la stella
del primo amor.

La Leggenda del Piave








TESTO e MUSICA di E. A. Mario



Il Piave mormorava
calmo e placido, al passaggio
dei primi fanti, il ventiquattro maggio :
l'esercito marciava
per raggiunger la frontiera
per far contro il nemico una barriera...
Muti passaron quella notte i fanti :
tacere bisognava andare avanti !
S'udiva intanto dalle amate sponde,
sommesso e lieve il tripudiar dell'onde.
Era un presagio dolce e lusinghiero.
Il Piave mormorò :
“ Non passa lo straniero ! “


II


Ma in una notte trista
si parlò di tradimento
e il Piave udiva l'ira e lo sgomento…
Ahi, quanta gente ha vista
venir giù, lasciare il tetto,
per l’onta consumata a Caporetto !
Profughi ovunque ! Dai lontani monti,
venivano a gremir tutti i suoi ponti.
S'udiva allor, dalle violate sponde
sommesso e tristo il mormorio dell'onde.
come un singhiozzo, in quell'autunno nero,
il Piave mormorò:
“ Ritorna lo straniero ! “


III


E ritornò il nemico
per l'orgoglio e per la fame :
volea sfogare tutte le sue brame...
Vedeva il piano aprico,
di lassù : voleva ancora
sfamarsi, e tripudiare come allora…
No ! - disse il Piave. – No ! - dissero i fanti
mai più il nemico faccia un passo avanti
Si vide il Piave rigonfiar le sponde !
E come i fanti combattevan l'onde...
Rosso di sangue del nemico altero,
il Piave comandò :
“ Indietro, và, straniero !


IV


Indietreggiò il nemico
fino a Trieste, fino a Trento…
E la Vittoria sciolse l'ali al vento !
Fu sacro il patto antico :
tra le schiere, furon visti
risorgere Oberdan, Sauro, Battisti…
Infranse, alfin, l'italico valore
le forche e l'armi dell'impiccatore!
Sicure l'Alpi… libere le sponde…
E tacque il Piave : si placaron l'onde…
Sul patrio suolo, vinti i torvi Imperi,
La Pace non trovò
né oppressi, né stranieri !

mercoledì 14 marzo 2018

I Grandi Nomi della Storia: Cesare Battisti

Giuseppe Cesare Battisti nacque a Trento quando questa era ancora parte dell'Impero austro-ungarico.
Dopo aver frequentato l'Imperial Regio Ginnasio a Trento (ora Liceo Classico Giovanni Prati) per assecondare la madre si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza di Graz.

Cesare Battisti con la divisa da alpino sulle montagne trentine.






 Grazie all'incontro con l'illustre geografo friulano Giovanni Marinelli, ai tempi professore nell'ateneo fiorentino, si appassiona alla geografia. Si laurea a pieni voti nel 1897 con una tesi intitolata Contributo alla geografia fisica e all'antropogeografia del Trentino che verrà pubblicata l'anno seguente dall'editore Zippel di Trento con il titolo Il Trentino. Saggio di geografia fisica e di antropogeografia

 Desiderando combattere per la causa trentina con la politica e farla valere dall'interno, nel 1911 si fa eleggere deputato al Reichsrat, il parlamento di Vienna, per il Collegio di Trento, in seguito si sposa con Ernesta Bittanti con la quale avrà tre figli.

 L'8 agosto 1914 Battisti, insieme ad altri irredentisti trentini, fece pervenire al re d'Italia Vittorio Emanuele III un appello nel quale veniva fatta richiesta di annetere Trento all'Italia, se necessario anch con la forza. 
 L'11 agosto 1914, due settimane dopo lo scoppio della Grande Guerra, Cesare Battisti abbandona l'Impero e si trasferisce in Italia dove si prodigherà a favore dell'entrata in guerra del Regno contro l'Austria-Ungheria.

Il 24 maggio l'Italia entra in guerra contro l'Austria. Battisti si arruola volontario e viene inquadrato nel Battaglione Alpini Edolo, nella 50ª Compagnia, per il suo sprezzo del pericolo in azioni arrischiate riceve, nell'agosto del 1915, una medaglia di bronzo, in seguito tramutata in medaglia d'argento. 

Dopo essere stato promosso al grado di tenente, viene trasferito ad un reparto specalizzato al Passo del Tonale e successivamente, al Battaglione Vicenza del 6º Reggimento Alpini, operante sul Monte Baldo nel 1915 e sul Pasubio nel 1916. 

Il 10 luglio il Battaglione Vicenza, di cui fanno parte Battisti e Fabio Filzi, riceve l'ordine di conquistare il Monte Corno di Vallarsa (1765 m), occupato dalle forze austro-ungariche; qui Battisti viene catturato e portato a Trento dove verrà processato per tradimento.

Muore il 12 luglio 1916 per impiccagione nel cortile posteriore del Castello del Buon Consiglio a Trento. 
Le sue ultime parole furono: << Vival'Italia! Viva Trento italiana! >>

martedì 22 novembre 2016

Francesco Giuseppe Imperatore d'Austria-Ungheria

Francesco Giuseppe Imperatore d'Austria
Nel centenario della sua morte noi de Il Piave Comandò vogliamo ricordare un personaggio emblematico nel corso della guerra ed anche molto discusso per gli ambienti che in seguito sconfissero l'Austria-Ungheria nel corso della Grande Guerra, tuttavia un grande uomo oltre ad essere anche un buon Padre di famiglia, condottiero e stratega.

Francesco Giuseppe (o Franz Josef) nacque nel Castello di Schönbrunn a Vienna il 18 agosto del 1830, dal padre Francesco Carlo d'Asburgo e la madre Sofia di Baviera.

Fin da piccolo (5 anni) venne incaricato di essere il successore del Trono d'Austria; a 13 anni venne nominato colonnello e prese poi parte ai motti risorgimentali italiani, aiutando il Feldmaresciallo Josef Radetzky nel Veneto.

Quando Vienna era in rivolta il 6 maggio 1848, la sua famiglia si trasferì a Innsbruck e lui venne richiamato a Milano dalla Guerra del risorgimento (non potevano perdere il futuro erede al trono) e lì conobbe Sissi.

Il 18 febbraio del 1853, Janos Libenyi voleva assassinare Francesco Giuseppe per il massacro di un centinaio di ungheresi, impiccati nel settembre del 1849; così, per una disattenzione della scorta, riuscì ad avvicinarsi a lui e nel tentativo di pugnalarlo alla gola, la lama di incastrò in una delle fibbie del colletto. Venne impiccato nella prigione di Simmering nello stesso mese.

Elisabetta "Sissi" di Baviera
Nel 1854, sua madre Sofia, volle che si trovasse una moglie per lui e tenne un ricevimento nel castello di Schönbrunn, chiamando le damigelle: Anna di Prussia, Elisabetta Francesca d'Asburgo Lorena e altre tante (queste donzelle, avevano a che fare di più per la politica che per il cuore), ma lui scelse Elisabetta "Sissi" di Baviera e il 24 aprile dello stesso anno, si tenne il matrimonio nella chiesa a Vienna dell'ordine degli Agostiniani.

"Sissi" era una personaggio molto importante per Francesco Giuseppe, visto che lei era benvista in Ungheria e in quei momenti e in Ungheria si sentì nell'aria odore di rivolta e di Autonomia.

Durante la Seconda Guerra d'Indipendenza italiana, prese il comando dell'esercito austro-ungarico, degradando e tirando via il Feldmaresciallo Ferencz Gyulai per incompetenza. Ma comunque perdettero lo stesso e quindi, dopo la guerra sanguinosa di Solferino e San Martino, con la Francia (all'insaputa dell'Italia), firmarono l'armistizio di Villa Franca e che garantì la Lombardia all'Italia (che volle insistere anche per il veneto, ma Austria e Francia lo negarono).

Nel 1867, muore il suo fratello minore Massimiliano, nominato nel 1863 governatore del Messico e morto fucilato dai ribelli messicani perché non vollero monarchi stranieri al comando del Messico.

Poi, un'altra tragedia percosse Francesco Giuseppe. Nel 10 settembre 1898, l'anarchico italiano Luigi Lucheni, uccise con una lima, la sua sposa "Sissi" a Ginevra, vestita di nero per il precedente suicidio del suo figlio Rodolfo. Dichiara, arrestato dai passanti e dalle guardie, di aver fatto questo gesto perché anarchico, povero. Amante della classe operaia e il volere della morte dei ricchi.


Poi, la tragedia dell'attentato di Sarajevo il 28 luglio 1914, per la morte di Francesco Ferdinando, erede al trono dell'Impero da parte di Gavrilo Princip, irredentista bosniaco e facente parte del gruppo irredentista "Madla Basna" (Giovane Bosnia). Che poi da lì, il mondo entrò nella storia e il suo corso nella Prima Guerra Mondiale....

Nell'atto di firmare la carta per far la Guerra contro la Serbia, Francesco Giuseppe era contrario, ma l'esercito e gli alleati tedeschi convinsero alla firma. Mentre firmò la carta, disse:
"La guerra! Lor signori non sanno cos'è la guerra! Io lo so ... da Solferino!".


Francesco Giuseppe nel feretro
Muore nella sera del 21 novembre del 1916, all'età di 86 anni e con 68 anni di regno.
Nel suo testamento, durante la marcia funebre, non volle la macchina per il trasporto della sua salma, ma volle ancora la carrozza trainata da 8 cavalli neri.
Con un nuovo tipo di imbalsamazione non provata, gli deformò il corpo e da lì non venne più fatta vedere la sua salma al pubblico.
Da lì in poi, Carlo I° d'Austria prese il suo posto per altri 2 anni (da monarchia a repubblica).

Immagini di pubblico donimio grazie a Wikipedia.

giovedì 23 giugno 2016

23 Giugno 1916

Settore di Verdun:
I francesi stanno avendo paura, i tedeschi stanno attaccando, ma allora, perché stanno fermi? E poi, perché c'é un forte odore di fieno ammuffito?

Queste e molte altre domande se le stanno porgendo i soldati francesi alla mattina del 23 giugno, ma senza alcuna risposta.

Struttura molecolare del Fosgene

In effetti, l'artiglieria tedesca ha cominciato a bombardare già durante la notte, ma la fanteria non attacca. I tedeschi stanno iniziando l'attacco con un nuovo tipo di Fosgene, non il classico, ma modificato.

 La sua formula chimica si compone di COCI2,si stima che abbia ucciso 100.000 soldati nell'arco del 14-18. I suoi effetti non sono al contatto con la pelle, ma anche atteaverso l'inalazione.



Combinato con le mucose delle vie respiratorie (agisce dove c'é acqua o umidità) si trasforma e fa dissolvere le cellule (anidride carbonica e acido cloridrico). Facendo si che i polmoni si riempiano di liquido aprendo delle piaghe. La morte avviene per emorragia interna, shock e insufficienza respiratoria.

Per i tedeschi, il Fosgene sta agendo bene sui francesi, ci vuole un tipo di filtro speciale per le maschere e quelle in dotazione ai frencesi non vanno bene. Con questo sistema, i tedeschi prendono il forte di Thiaumont e Fleury (che verrà persa in serata). Ma in un'altro settore, vengono scacciati a Les Eparges.

L'esercito zarista sul fronte orientale conquista la città di Câmpulung e con questa, acquisisce tutta la Bucovina, gli austro-ungarici ci danno dentro e respingono con fatica i russi vicino a Pinsk.
Prima forma di antiaerea, gli aerei non erano di metallo,
ma di tela e legno, quindi facili da buttare giù.
I fucili uccidevano il pilota, l'artiglieria distruggeva l'aereo.
(Immagine concessa da LINKIESTA)
Intanto lo Zar proclama:
"Dal 4 giugno fino ad ora, abbiamo sottratto: 144.000 prigionieri, 4.031 ufficiali e 219 pezzi di artiglieria di vario calibro!"
Sul fronte italiano lo Stato Sabaudo si riprende dalla Strafexpedition, aggiungendo terreno poco a poco, giorno per giorno.
Ma gli Austro-Ungarici, coi bombardieri, bombardano Venezia, ma per fortuna il Duomo non cede, dopo essere stato ricoperto con dei sacchetti di sabbia per riparalo il più possibile.

mercoledì 22 giugno 2016

22 Giugno 1916

Sistema di telecomunicazione tedesco,
 ottimo anche per far esercizio fisico.

Fronte occidentale:

Vicino a Verdun, specialmente sul Fiume Mosa, i tedeschi attaccano, ma vengono respinti con difficoltà dai francesi e contro gli inglesi, vengono ricacciati a Givenchy.

I francesi hanno un piano, subiscono pesanti bombardamenti dai tedeschi dal 1914 e loro non ci va giù questa cosa.
Vorrebbero incominciare anche loro a bombardare qualcosa, scelgono Karlsruhe, capoluogo del Baden. E ci riescono.
Dalle gazzette tedesche si dice che sono 110 morti e 147 feriti, per lo più della metà sono feriti gravissimi.

Fronte orientale:

I tedeschi caricano invano, i russi respingono con facilità la fanteria tedesca a ovest di Minsk.

I russi non trovano resistenza e sfondano ancora a Bucovina, contro gli austro-ungarici.
Intanto, i tedeschi proclamano che l'offensiva russa é stata trattenuta in alcuni punti strategici in Volinia.

Regione della Galizia (Austria-Ungheria). Una regione per i Trentini molto famosa.
Ad est c'é la Volinia e a sud-est la Bucovina.
Scaricata da Wikipedia, autore Mariusz Paździora e licenza Creative Commons

martedì 21 giugno 2016

21 Giugno 1916

Le foreste nella Prima Guerra Mondiale venivano distrutte per vedere,
ma il legname non veniva buttato e impiegato
 nella costruzione di baracche, terincee, eccetera.

Fronte occidentale:

I tedeschi si scatenano sui francesi, ma vengono ricacciati a le Mort Homme e a ovest del forte di Vaux.
Ma ottengono dei territori nelle foreste di Firmin e Chenois.

Fronte orientale:
I russi procedono spediti e nessuno li ferma, i rinforsi tedeschi dovrebbero essere arrivati, ma non fanno vedere. Le comunicazioni sono assenti o tagliate dall'artiglieria russa.
Ma non sanno che sono in procinto di fare una linea difensiva, per permettere di avere una difesa efficace e per contrastare la foga russa.
Ma i russi dividono la 7° armata austroungarica del Gen. Pflanzer-Baltin, che si ritirano una nei Carpazzi e l'altra metà  verso il  confine rumeno.


Immagine satirica di quel momento
I tedeschi vengono respinti a Lutsk, ecco il motivo del ritardo. I russi sapevano che i tedeschi andavano ad aiutare i loro alleati e così gli hanno tagliato la via di soccorso. I tedeschi riescono a fermarli e sul fiume Strypa predono trincee.
Ma tra Dvinsk e Vilnus i tedeschi attaccano, ma poi vengono respinti dai russi.

Fronte italo-austroungarico:


Continuiamo ad attaccare gli austro-ungarici, specialmente sull'Altipiano di Asiago.





Mappa dell'Altipiano di Asiago

lunedì 20 giugno 2016

20 Giugno 1916


Tedeschi in trincea sul fronte russo


Fronte orientale:

I russi vengono fermati dai tedeschi a Smarhon.
Ma si é creata una falla nelle linee russe, i tedeschi riescono a sfuttare questo vantaggio fin da subito, ma dopo vengono respinti dalle riserve russe che, tempestivamente sono arrivate a tappare la falla creata.

Mappa degli Altipiani
Ma contro i austro-ungarici, i russi vincono e sfondano le linee sul fiume Siret (a sud di Chernivtsi). I rinforzi tedeschi sono arrivati e si sono messi in linee difensive più indietro, per facilitare il ripiego e la costruzione di nuove postazioni, trincee e bunker difensivi.

Fronte italo/austro-ungarico:

Si nota una lieve, ma strategica avanzata delle nostre truppe del Regio Esercito Italiano.

domenica 19 giugno 2016

19 Giugno 1916

Questo é un'esempio di una battaglia notturna.
Quelle scie sono bengala accesi per controllare la terra di nessuno,
in caso di attacco notturno avversario.


Fronte occidentale:


Sulla Collina 321, viene respinto un'attacco notturno della fanteria tedesca sui francesi, ma viene respinto duramente.


Fronte orientale:

I russi sembrano fermi contro i tedeschi, che stanno ricacciando indietro con fatica.
Fronte orientale

Ma contro gli austroungarici non é così.
I russi travolgono i austroungheresi a sul fiume Prut, a ovest di Chernitsi, ma a Lutsk, li fermano con difficoltà.

Ma una bella notizia si fa strada tra le trincee austroungariche. I tedeschi stanno venendo in loro soccorso!
Sprerando che i russi non lo sappiano, se no che sorpresa sarà destinata per loro?

18 Giugno 1916

Fronte di Verdun


A Verdun, sulla collina 321, i tedeschi vengono scacciati a nord dai francesi.

 Ma dall'arlto canto, i francesi vengono scacciati nella boscaglia di Fermin.
Insomma, un pareggio tra tedeschi e francesi.

Intanto, gli anglo-francesi tentano di penetrare a Lihons (Somme), ma la fanteria tedesca gli respinge l'attacco.


Fronte italo-austroungarico:

Battaglia degli Altipiani
Gli italiani, anche se con leggeri progressi, continuano a prendere terreno dopo aver subito la furia della Strafexpedition austroungarica, costati dei territori persi e parecchi uomini sul Altopiano di Asiago.
Comunque adesso siamo determinati a riprendere tutto e per tutto quello che gli austroungarici ci hanno preso.



Ricordando.....


Oggi 18 giugno, viene ucciso il capitano Max Immelmann, asso tedesco dell'aviazione e conosciuto come l'Aquila di Lille.

É lui che inventa la manovra di Immelmann e vi parlerò un pò di lui.
Manovra inventata di lui. La manovra si può effettuare sia andando 
verso l'alto, che verso il basso.

Nasce a Dresda (fa parte del land della Sassonia e confina a sud con la Repubblica Ceca e a est con la Polonia, poi con altri land a sud-ovest con la Bavaria, a ovest con la Turinga, a nord-ovest con la Sassonia-Anhalt e a nord con Brandeburgo, land di Berlino).
Max Immelmann

A 15 anni entra in aviazione col Corpo dei Cadetti di Dresda, ma che deve lasciare per ragioni scorbutiche (anche se era un bravo geniere).

Seglie di studiare ingegneria meccanica (1913-1914).

Venne richiamato per la guerra e nel novembre del 1914 e entra in aereonautica (Corpo Aereonautico Tedesco - Luftstreikräfte, predecessore della Luftwaffe).

Ottenne parecchie medaglie e croci di ferro, fino al giorno della sua morte, ancora avvolta nel mistero.

Il suo aereo, il Fokker E. III

Infatti, il 18 giugno, con 15 aerei abbattuti, si vide Immelmann che stava con suo caccia inseguedo un aereoplano francese e misteriosamente si vide un'esplosione.
Ci sono tre versioni:
Del fratello, che disse un malfunzionamento del sincronizzatore tra lo sparo e l'elica.
Dei fanti tedeschi, attribuendo al fuoco di contraerea.
E degli Inglesi, attribuendolo al loro idolo dell'aviazione britannica, del sottotenete G.R. McCubbin e il caporale J.H. Waller.

Anche adesso é un mistero sulla causa della morte.

venerdì 17 giugno 2016

17 Giugno 1916


Immagine che ritrae il paesaggio di Verdun e d'intorni.


Fronte occidentale:

A Verdun incominciano i combattimenti, a le Mort Homme incomincia la battaglia con l'assalto tedesco che col passare del tempo, viene respinto dalla fanteria francese.
Ma i fancesi non si accontentano di poco e avanzano prendendo alcune trincee della Collona 321.

I tedeschi sono arrabbiati per i vari assalti respinti per prendere Verdun e allora si ri-scatenano a Thiaumont Farm, ma anche lì vengono bloccati dai francesi.

Fronte orientale:

I russi riconquistano Chernivtsi e guadagnano parecchie trincee a occidente di Kolky (Lutsk) e ricacciano gli austroungarici vicino a Bučač, ma contro i tedeschi (gli unici che li fermano) perdono e li lasciano Svidniki nelle loro mani.
Fanteria russa si scaglia in attacco

Fronte italo-austroungarico:

Vienna deve cercare di assicurare l'opinione pubblica austro-ungarica dicendo:"La Strafexpedition serviva solo a migliorare le nostre difese, a prevenire e a impedire un'offensiva italiana!". 

Ma non ci credono, la Strafexpedition, in italiano significa spedizione punitiva e questo risultano non é arrivato.

Secondo il Generale Supremo Fran Conrad von Hötzendorf, questa offensiva doveva tagliare i rifornimenti degli italiani andando con le truppe dal Trentino fino al mare Adriatico, per poi andare nella pianura Padana.
Contro gli austroungarici stiamo facendo progressi e sul'Altipiano di Asiago, respingiamo 3 attacchi violenti e avanziamo altrettanto.

Sull'Isonzo, precisamente a Monfalcone, respingiamo un'attacco di poca intensità, da questo lato, gli austroungarici dovevano tenere sotto scacco gli italiani per poi, dal Trentino andar giù pesantemente.

La battaglia degli Altopiani si svolge da Rovereto, Pasubio,
Altopiano di Luserna-Lavarone, Altopiano di Asiago e va a finire sull'Ortigara.

giovedì 16 giugno 2016

Cosa accade oggi nella Prima Guerra Mondiale?

16/06/1916:

Fronte occidentale:

Tutto tace, chi ri-costruisce le postazioni danneggiate, chi riceve assistenza medica, chi riceve il cambio dopo diverse settimane e mesi, chi beve alcool, chi fuma la pipa e chi pulisce il suo fucile...
Insomma, un pò di svago nelle trincee dopo i combattimenti ci stà. Casomai ci saranno azioni di pattugliamenti, che consiste di di aggirare per la terra di nessuno in cerca di informazioni avversarie con qualche scarica di fucileria di contro-parte in caso di avvistamenti delle pattuglie per mandarle via.
Caricatura italiana della vita in trincea
presa scherzosamente.

Fronte orientale:

Se tutto tace sul fronte occidentale, sul fronte orientale i russi passano i fiumi Styr e Stokhod, a nord ovest di Lutsk e intanto gli austro-ungarici si ritirano dallo Strypa per postazioni più avvantaggiate e più difendibili.
Intanto inizia una controffensiva da parte dei austro-ungarici supportati dai tedeschi i Galizia.
Ricordiamo che in Galizia combattevano i Kaiserjager di origine trentine.
(KaiserJager=cacciatori imperiali)

Divisa dei KaiserJager
KaiserJager in azione









Fronte italo-austroungarico:

La contoffensiva degli italiani va avanti ad Asiago, riprendendo sempre dei territori (uno alla volta) dopo la Straferxpedition.

Ma non contenti, gli austro-ungarici si scatenano in Vallagarina (Rovereto e dintorni), specialmente sul Monte Lemerle, ma li respingiamo facilmente e avanzando di qualche metro.

Vallagarina fino all'Ortigara, zona della Stafexpedition.
Zona che é stata colpita maggiormente.

Cosa accade oggi nella Prima Guerra Mondiale?

15/06/1916:

Fronte occidentale:

Mort Homme, i francesi strappano una trincea ai tedeschi, ma non vanno avanti più di così.
Ma poco più in là, ricacciano un'assalto massiccio tedesco nel bosco di Caillette.

Mappa di Mort Homme e dintorni.
Si trova sotto Bethincourt.

Fronte orientale:

Si comunica che i russi avanzano ancora e battono le difese tedesche e arrivati nel centro di Chernivtsi, gli attendono durissime lotte....

Fronte orientale tra tedeschi e russi

Fronte italo-austroungarico:

Si registra solo un'attacco massiccio sull'Altipiano di Asiago, ma gli italiani li respingono come schiacciar mosche e riescono a partire anche con un contrattacco che porterà un notevole successo.

Linee austro-ungariche (blu) e italiane (rosso)
sull'Ortigara e Val Sugana

Cosa accade oggi nella Prima Guerra Mondiale?

14/06/1916:

Fronte occidentale:

A Verdun i tedeschi attaccano a Thiaumont Farm e fanno 700 prigionieri anglo-francesi. Un brutto colpo per la Francia, che sta reclutando velocemente per rimpiazzare i soldati persi....

Thiaumont Farm é sopra Verdun

Fronte orientale:

I russi conqustano qua e là del fronte e proseguono scacciando via sia tedeschi che austro-ungarici sul suo cammino.

Intanto si registrano combattimenti tra Lokachi e Kolky (vicino a Lutsk). Il bollettino russo parla di 31.000 prigionieri tra tedeschi e austro-ungarici.

Prigionieri tedeschi a Mosca, 

Fronte italo-austroungarico:

Continuiamo l'avazata, ma nel settore di Monfalcone (Friuli), la fanteria e cavalleria copnquistano le trincee austro-ungariche e facendo prigionieri e recuperando varie prede belliche (artiglierie, mitragliatrici e fucili con relativo munizionamento).

Prigionieri austro-ungarici con qualche tedesco sul fronte italiano

mercoledì 15 giugno 2016

Cosa accade oggi nella Prima Guerra Mondiale?

13/06/1916:

Fronte occidentale:

Tutto tace a Verdun, ma non per i canadesi.
I tedeschi, dopo un violento bombardamento, attaccano ma invano. Dopo 3 giorni circa di bombardamento continuo, i canadesi sono riusciti a respingere i tedeschi sul Monte Sorrel, vicino a Ypres e si riprendo le posizioni lasciate ai tedeschi il 2 giugno.

Monte Sorrel si trova sotto a Ypres.

Fronte orientale:

A Baranovichi i russi vengono respinti dai tedeschi, ma non colgono l'occasione per attaccarli e stanno dentro in trincea e nelle posizioni.
Contro l'Austria-Ungheria, sfondano a Torchin e avanzano fino a Stokhod (Lutsk) e conquistano terrenointonro Chernivtsi. La Russia dirà in un comunicato che ha fatto 6000 prigionieri austro-ungarici.

Fronte russo nella Prima Guerra Mondiale

domenica 12 giugno 2016

Cosa accade oggi nella Prima Guerra Mondiale?

12/06/1916:

Fronte occidentale:

Intorno a Verdun, più precisamente a nord si Thiaumont i tedeschi cannoneggiano pesantemente e attaccano invano. I francesi si difendono bene e ricacciano via i tedeschi, al costo del sacrificio di numerosi uomini.....
Ma sulla Collina 321 (Hill 321), si apre una breccia e i tedeschi ne approfittano. I francesi devono tappare urgentemente, se no saranno costretti al ritiro.
Intano a Ypres, gli anglo-canadesi sono sotto fuoco di artiglieria tedesca da 3 giorni e sembra che non dà cenni di interruzione.....

Vedete come verdun era uno dei punti più avazati dei francesi,
i tedeschi tentarono di catturate verdun sempre con la morsa a tenaglia per isolarla,
ma senza nessun risultato.

Fronte orientale:

I russi attaccano gli austro-ungheresi a Zaleszczyki (Galiazia) e la conquistano, l'armata dello Zar non sembra che voglia arrestarsi e a sus di Lutsk, gli austro-ungheresi si ritirano. Solo con i tedeschi si fermano, forse saranno riusciti a fermarli?

Truppe russe incominciano l'attacco a Lutsk

Fronte italo-austroungarico:

Facciamo dei progressi, riusciamo a prendere, se lentamente, delle postazioni perse con la Strafexpedition.
Sull'Altopiano di Asiago e nella Valle dell'Adige (Vallagarina) avanziamo verso Trento. Ma poco a sud di Rovereto, incontriamo una resistenza che ci costringe a fermarsi.
Trento aspetterà.....

Intanto, gli austro-ungarici attaccano le postazioni sul Monte Giovo (Novegno), ma li respingiamo e li causiamo enormi perdite...

Fronte tratteggiato max espansione della Strafexpedition.
Quello continuo, la nostra ripresa dalla Strafexpedition.

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